Libro 60-26 Gruppo Bibano-Godega di Sant'Urbano
60 ANNI DI VITA ALPINA A CONEGLIANO
I GRUPPI NELLA STORIA DELLA SEZIONE


GRUPPO BIBANO-GODEGA SANT'URBANO

È doveroso da parte mia ringraziare i componenti il Direttivo della sezione, i vari Presidenti, segretari e consiglieri della sezione succeduti da quando è stato fondato il Gruppo di Godega-Bibano e che ci hanno seguito ed affiancato nel nostro cammino con spirito cameratesco come solo gli alpini sanno esprimere. I miei saluti sinceri siano stimolo per tutti noi alpini al lavoro schietto e che in fraterna collaborazione continui a darci anche in seguito tante soddisfazioni. Che il 60° di fondazione, sia l'inizio di un lungo cammino costruttivo per la nostra società. Ricordo, ringrazio e saluto tutti i componenti i Consigli di gruppo che si sono avvicendati dalla costituzione del Gruppo e che si sono prodigati al massimo per la buona riuscita di ogni manifestazione.
Cav. VITTORIO PADOVAN
NOTIZIE STORICHE

Le origini sono lontanissime, fin da epoca remota possedeva una Cappella o Chiesa campestre dedicata a Santa Margherita. Da questo si pensa che il nucleo abitato fosse esiguo. Gianni Antoniazzi scrive che forse l'oratorio o Cappella di S. Urbano, sia anteriore al 400. Con sicurezza si sa che nel 1444 fu eretta come Parrocchia, però documenti attendibili sfumano poiché la zona era soggetta a scorribande di invasori dediti a distruzioni, saccheggi ed incendi. Zona totalmente pianeggiante e rurale; non si ha notizie quali fossero le colture, si pensa però alla pastorizia, data la piana relativamente fertile. Con l'evolversi dei secoli, Godega migliorò, oggi è Capoluogo di Comune e pur restando prettamente rurale, ha la sua zona industriale in continua espansione.
BIBANO
Le sue origini non si conoscono con esattezza, d'altronde si pensa sia impossibile stabilirle; si sa che verso il 200-300 d.C. i Romani davano delle terre ai loro Condottieri, e qui, appunto è citato un tale c. Babius-Atticus dell'epoca di Claudio successore di Augusto. Da questo pronome Babius, Vibius o Baebius, denominazione di una "Gens" romana plebea, va ricordata la denominazione della nostra Bibano, come già segnalata dal Maschietto. La zona di Bibano è completamente pianeggiante, ricca di acque risorgive e di terra fertile. Già da tempi remoti, per le condizioni sopraddette, vi è il "Pagus" Villaggio di Bibano. Le notizie arrivano appena, appena, date le continue invasioni barbariche, insediamenti romani ecc., i quali, ognuno da par suo, saccheggiava e distruggeva. E così che nel 1000 Bibano ricompare come Villa con tre «Cappelle»: San Bartolomeo - Belcorvo - Salvatoronda, quest'ultima dicasi salvata dalle distruzioni barbariche da Attila. Essendo ricca d'acque limpide, pure oggi o torrenti Rui, Fossolon, Zigana (a parte l'inquinamento del nostro tempo) sono sempre ricchi d'acqua. Fino dai tempi antichi, Bibano è sempre stata zona rurale, ricca dei vari prodotti della terra; non si hanno notizie precise di quali tipi di colture fosse dedito il nostro territorio nel remoto passato.
Notizie del 743-1180. Bibano-Aquilejese e si crede che in quel periodo "Cappelle" si siano unite a far sorgere la parrocchia di S. Martino. Si potrebbe continuare fino ai giorni nostri, ma non si hanno date precise, di certo è che sempre è stato un territorio agricolo; oggi pur rimanendo territorio rurale, si hanno insediamenti agricoli più complessi, quali allevamento di polli e quindi anche uova, allevamenti di bestiame, mangimifici, depositi di cereali, caseifici e cantine; nulla l'industria, qualche artigiano del legno. L'industria è altrove, ma purtroppo le nostre risorgive, oggi 1985, sono irrimediabilmente inquinate, assieme all'inquinamento atmosferico dovuto agli allevamenti in genere.
ATTUALE CONSIGLIO DIRETTIVO
Capogruppo: Padovan cav. Vittorio
Vicecapogruppo: Zambon Alfonso
Segretario: Dall'Ava Giuseppe
Tesoriere: Peruch Battista
Alfiere: Marchiani Luigi
Consiglieri: Dal Pietro Giovanni, Bet Egidio, Tomè cav. Egidio, Peruch Battista, Peruch Paolo, Dal Pietro Giorgio, Gava Livio, Gava Fabrizio, Michelon Angelo, Brunetta Amelio, Brunetta Umberto, Dal Cin Gianni, Giusti Pietro, Peruch Mario, Dal Puppo Augusto, Sonego Nazzareno, Zambon Michele
Supplenti: Altinier Ezio. De Nardo Tarcisio,Tocchet Aldo, Pin Giacomo, Spinazzè Emidio, Gava Alfredo Tiziano, Sacilotto Antonio
ORIGINI DEL GRUPPO
Anno 1968 - Tra gli alpini di Godega-Bibano c'è fermento, il Gruppo Alpini in congedo sta nascendo, c'è tanto fervore, i promotori sono: Padovan Vittoro, Dal Pietro Giovanni, Zambon Alfonso e Spinazzè Emidio coadiuvati da molti collaboratori ex Alpini. Fin dai primi passi si capisce che il Gruppo si costituirà molto numeroso, tira aria di spirito di corpo come non mai, partecipazione gioiosa sia dei Veci che dei Boce.
15 settembre 1968. Costituzione e cerimonia ufficiale del Gruppo. Autorità Civili e Militari sono presenti campeggiati dal presidente della sezione comm. enot. Guido Curto, la sfilata procede sotto la perfetta guida dell'allpino Maset. Un folto gruppo di Gagliardetti è in testa ad una schiera di Penne Nere, all'arrivo in PIazza un lungo e scrosciante applauso ci accoglie. Santa Messa, benedizione ed inaugurazione del Cippo alzabandiera offerto dal Gruppo Alpini, posa corona d'alloro al Monumento ai Caduti. Quindi discorsi vari e grandi applausi dei presenti compresa la popolazione molta numerosa che tale cerimonia sentiva ed aspettava. La Fanfara di Cappella Maggiore nel pomeriggio e sera si è esibita con bravura in un repertorio musicale, molto applaudito il Corocastel, chiude la serata uno spettacolo pirotecnico.
Il Primo direttivo fu il seguente: Capogruppo Vittorio Padovan; Vicecapogruppo Gava Giovanni, Segretario Modolo Umberto; Consiglieri Brunetta Sergio Dal Pietro Giovanni, Giusti Pietro, Brunetta Giuseppe, Peruch Battista, Modolo Gian Mario, Gava Pietro, Spinazzè Emidio. Madrina del gruppo, che ha pure donato il gagliardetto: signorina Pianca Orsola.
PRIMO ANNIVERSARIO
26 ottobre 1969 - Primo anniversario della costituzione del Gruppo: Adunata Alpina a Godega S.U.
1) lnaugurazione e benedizione del Monumento ai Caduti, eretto per iniziativa del Gruppo Alpini con il concorso spesa a totale carico della popolazione di Godega S.U.
2) Inaugurazione del Cippo alzabandiera offerto dal Gruppo Alpini Godega-Bibano.
La popolazione dei due paesi si è veramente riunita in una grande festa tricolore, Santa Messa, sfilata e cerimonia in perfetto ordine con la partecipazione della Fanfara dei Bersaglieri (molto applaudita), picchetto armato dell'8° Reggimento Alpini, hanno inizio i discorsi vari, molto applauditi il Presidente della sezione comm. enot. Guido Curto e il Colonnello Piasenti. Il ricordo di com'è passata la giornata durerà a lungo, si è visto e vissuto quella schietta amicizia gioiosa che solo gli Alpini sanno dare e che la popolazione ha accolto e ricambiato.
FEBBRAIO 1970 - NASCE LA SEZIONE A.V.I.S.
Proposta fatta del Consigliere Dal Pietro Giovanni. Il Consiglio del gruppo Alpini all'unanimità appoggia la proposta, e si inizia la trafila di incontri che dal 31 gennaio 1970 al 15 maggio 1970 ci porta finalmente all'inaugurazione della sezione e benedizione del Labaro. Cerimonia semplice ma commovente, il parroco don Dionisio illustra il grande significato della donazione del sangue, noi Alpini siamo orgogliosi e ci proponiamo di ampliarla quanto ci sarà possibile. In sede del Gruppo Alpini si delibera: sia chiaro che il Gruppo Alpini e sezione A.V.I.S. sono e devono essere due cose separate, anche se l'A.V.I.S. è nata solo per merito degli Alpini. Donatore del labaro: Dal Pietro Giovanni. Madrina della Sezione: signora Dal Pietro Elena.
25 APRILE 1971 - Raduno Alpino a Bibano per il 4° anniversario della costituzione del Gruppo. Case, strade, piazza imbandierate, la festa molto sentita da tutti, la Popolazione partecipa numerosissima sia durante la cerimonia che durante I'arco di tutta la giornata. Ammassamento presso la Sede, sfilata accompagnata dalla fanfara, Santa Messa benedizione e posa corona d'alloro al monumento ai Caduti, alzabandiera, discorsi celebrativi, rinfresco; pomeriggio e serata musicale
7 GENNAIO 1972 - In difesa della Sezione A.v.I.s. il Consiglio del gruppo Alpini delibera che tutti i Consiglieri Alpini facenti parte il Consiglio Direttivo dell'A.V.I.S., si dimettano in modo di eliminare sul nascere, dubbi, proteste, e maldicenze sparse da qualche sconsiderato, e che il Direttivo A.V.I.S. fosse fatto ex nova, difatti oggi a distanza di 12 anni, la mossa si è di dimostrata valida in quanto la Sezione è viva e operante pur avvalendosi di una foltissima rappresentanza Alpina.
6 MAGGIO 1976- TERREMOTO DEL FRIULI - Non fu necessario convocare il Consiglio perché ci trovammo tutti in assemblea la sera del sette maggio 1976 approvando l'ordine del giorno per una raccolta di fondi di soccorso. La proposta venne fatta al Sindaco del Comune dal nostro Capogruppo e vari collaboratori, i tre Paesi hanno corrisposto a gara all'iniziativa e la somma raccolta fu di Lire 11 milioni.
MAGGIO-SETTEMBRE 1976 - Partecipazione attiva del gruppo Alpini per la ricostruzione del Friuli, il cantiere assegnatoci fu il 10° a Pinzano, il Gruppo concorse con 11 presenze per varie giornate lavorative. Offerta n. 1 casa prefabbricata al Corpo Guardie Forestali di Pinzano, il resto della somma raccolta, devoluta per lavori al cantiere di Pinzano.
30 APRILE 1978 - Raduno Alpino e festa del Gruppo a Godega S.U. Commemorazione della morte dell'Artigliere Alpino Da Re Guido del 3° Art. Montagna Gruppo Belluno, deceduto a Gemona alla caserma "Goi" il 6 maggio 1976. Paese interamente imbandierato, la popolazione dei due Paesi si è stretta attorno a noi Alpini. Santa Messa, sfilata, sosta al monumento ai caduti posa corona d'alloro, benedizione lapide ricordo, offerta dal Gruppo Alpini, alla memoria dell'Art. Alpino Da Re Guido, intervento di un picchetto armato e della Fanfara del IV Artiglieria Montagna di stanza a Pontebba, autorità Civili e Militari con interventi vari e tutti applauditissimi, rancio al Campo Fiera di cui, per l'occasione, gli Alpini hanno ultimato il pavimento del capannone e gran festa sino a tardi per tutti.
BOSCO PENNE MOZZE - Consenso - partecipazione e posa di sette stele in memoria dei caduti Alpini della guerra 1940. Il Consiglio in carica ha deliberato un'offerta in denaro al Bosco, più una giornata festiva per la manutenzione e pulizia del Bosco entro l'estate 1984.
FORZA DEL GRUPPO - 203 SOCI - 24 AMICI
ATTIVITÀ -In tutte le nostre feste stand gastronomico Alpino. Gite - Cene sociali - Ritrovi -Adunate nazionali - Raduni Alpini di gruppo -Adunate di sezioni - Ricordo costante ai Caduti Alpini e ai Caduti di tutte le guerre, visite saltuarie agli anziani - Ricorrenze varie. I due Paesi sono veramente uniti, ciò che il Gruppo si era prefisso lo ha anche raggiunto, tutti i nostri incontri vivono in serena amicizia ed allegria dandoci appuntamento alla prossima volta e sempre più numerosi.

Tre momenti dell'inaugurazione del monumento