Libro 60-35 Gruppo Gaiarine
60 ANNI DI VITA ALPINA A CONEGLIANO
I GRUPPI NELLA STORIA DELLA SEZIONE


GRUPPO GAIARINE

Gaiarine ha sempre dato e dà ancora oggi agli Alpini i suoi figli migliori. La costituzione a Conegliano sessant'anni or sono, della Sezione A.N.A., già allora ha rappresentato il riconoscimento di una tradizione che risale agli anni lontani del primo sorgere dei reparti alpini e che riguarda la popolazione di tutto il territorio che fa capo a Conegliano. Gli Alpini di Gaiarine intendono ricollegarsi a questa tradizione di valore, di dedizione, di sacrificio e rendono un particolare omaggio ai loro compaesani del Battaglione "Cadore", del 7° Alpini, e del Gruppo Conegliano, del 3° Artiglieria da Montagna, che hanno valorosamente saputo combattere, che sono caduti su tutti i fronti di Guerra.
Ricordiamo con particolare commozione coloro che sono caduti nelle steppe della Russia lasciando nel lutto e nel dolore tante famiglie del paese. Questo costante ricordo assieme al culto delle Patrie Memorie rappresenta un patrimonio che le nuove generazioni hanno dimostrato di voler conservare e valorizzare, consapevoli che solo il senso del dovere, e solo l'assoggettamento al sacrificio, potranno dare dignità ed onore agli italiani.
DOTT. COSTANTINO CAVARZERANI

Francenigo

Gaiarine

Campomolino

Albina
NOTIZIE STORICHE
Il Comune di Gaiarine comprende oltre al capoluogo le frazioni di Francenigo, Albina e Campomolino, ed ha una popolazione di circa 6000 abitanti. Non vi sono tracce nemmeno sporadiche di stazionamenti anteriori al mille d. C. Il territorio in gran parte paludoso e boscoso è stato bonificato integralmente per l'agricoltura soltanto alla fine del secolo scorso. Oggi è un importante centro industriale, anche se l'agricoltura rappresenta pur sempre una delle basi fondamentali della sua economia. Vi è da ritenere che Francenigo sia stato in ordine di tempo il primo luogo abitato, essendo tale paese posto sulla Livenza nei pressi di Sacile, già importante sede cittadina in epoca romana.
Albina a sua volta deve probabilmente le sue fortune al fatto che rappresentava un agevole punto di attraversamento della Livenza, lungo una presumibile via di collegamento tra Oderzo e Sacile. Questa opinione del resto sembra trovar conferma dalla prevalenza da sempre esercitata in sede ecclesiastica dalla Chiesa Madre di Francenigo rispetto alle Chiese di Albina e Gaiarine, Gaiarine deve la sua importanza probabilmente al fatto di essere stata da sempre una residenza dei feudatari conti di Porcia e Brugnera, che hanno esercitato per oltre sette secoli la giurisdizione su Francenigo, Albina, Gaiarine, Resteiuzza e Rovere Basso, territori tutti facenti parte del Patriarcato di Aquileia e poi del Friuli Veneto. È interessante la annotazione che si trova nel "Registario" della famiglia Porcia a Brugnera, da cui risulta che nel 1198 il patriarca Gottifredo ha investito Gueccelletto di Prata del: "retto e legal feudo che aveva il patriarca di Aquileia in Friuli, specialmente in Porcia e Brugnera e nei rispettivi distretti da una parte e dall'altra della Livenza fino alla "Fossa Sigana", ed arrivando sino a Bibano, comprese le ville di Gaiarine, Francenigo, Albina Campomolino. Il territorio di Campomolino, appartenuto ai conti di Prata, un ramo della famiglia Porcia annientato verso la metà del 1400, è stato poi dato in investitura dalla Serenissima agli Altan, signori di Salvarolo e Versutta, cosicché Campomolino sino al 1797 è stato per tre secoli separato dai paesi limitrofi.
La giurisdizione e l'amministrazione di ogni proprietà appartenente ai conti di Porcia e di Brugnera spettava ad un meriga (meríé più propriamente in friulano), assistito da due giurati. A Campomolino invece gli Altan mettevano un Castaldo per rendere giustizia civile, riservandosi a se stessi il giudizio criminale. Dopo tre secoli di pace e di tranquillità susseguenti al consolidamento del dominio veneziano nel Friuli, l'arrivo dei francesi e l'alternarsi della dominazione austriaca e francese e poi definitivamente austriaca, ha dato l'avvio alle trasformazioni che hanno caratterizzato l'inizio dell'epoca moderna. Cessato il regime feudale, nella nuova sistemazione amministrativa è stato costituito il Comune di Gaiarine (con Francenigo, Albina, Campomolino e Roverbasso), staccato dal Friuli e passato al dipartimento, e poi provincia, di Treviso nel Mandamento di Oderzo.
Dopo il 1866, il Comune di Gaiarine è stato privato del territorio di Roverbasso passato ai Comune di Codognè ed è stato trasferito al mandamento di Conegliano. A Gaiarine ha avuto sede nel marzo del 1808 il quartier generale del vicerè Eugenio nel corso della battaglia di Sicilia, tra gli austriaci, comandati dall'arciduca Giovanni, e gli italo-Francesi. Sempre a Gaiarine vi è memoria della sosta del maresciallo Radetsky nel corso delle operazioni di guerra relative alla riconquista del Veneto da parte degli austriaci, dopo i moti insurrezionali del 1848.
Nel corso della prima guerra mondiale dopo essere stato un posto di retroguardia, Gaiarine è stato occupato dall'armata germanica del Generale Von Belov diretta da Brugnera a Codognè e quindi al Piave. Permane ancora il ricordo del lungo triste anno dell'occupazione nemica dopo Caporetto, terminata il 30 ottobre del 1918 con l'arrivo delle truppe scozzesi di Lord Cavan che hanno lasciato il passo alla Cavalleria Italiana lanciata all'inseguimento dell'esercito Austro-Ungarico in rotta. È doveroso ricordare che tra i suoi figli, Gaiarine annovera l'illustre patriota Fabio Pera, morto quasi centenario all'inizio del secolo; il quale dopo la caduta di Venezia nel 1849, riuscì ad arrivare in Piemonte per arruolarsi tra i volontari e partecipare sino al 1866 alle Battaglie del Risorgimento. Ma soprattutto è doveroso ricordare i tanti figli generosi di questa terra che sono caduti per la patria nel corso della prima e della seconda guerra mondiale. Accanto ad essi vanno onorati i tanti e tanti lavoratori che qui sono nati e che hanno dovuto cercare occupazione in ogni angolo del mondo, facendosi apprezzare per la loro onestà ed operosità e che non hanno dimenticato il loro paese e la loro Patria Italiana.

Il Monumento ai Caduti
ATTUALE CONSIGLIO
Capogruppo Cavarzerani dott. Costantino
Vicecapogruppo Trivellato Gildo
Segretario Luisotto Mariano
Tesoriere Dardengo Felice
Consiglieri Oliana Silvestro, Rossetto Luigi, Vidotto Mario, Carnelos Vittorio, Berlese Ezio, Panizutti Valerio, De Gasper Carlo, Buriola Candido, Peruch Antonio, Zaccariotto Pierantonio
STORIA DEL GRUPPO
I centri abitati di Francenigo, Albina, Gaiarine, si collocano al confine tra il Veneto ed il Friuli Venezia Giulia. La particolare posizione geografica ha facilitato da sempre lo scambio culturale nonchè economico con le sorelle popolazioni friulane. Alla naturale vicinanza culturale ed economica, per la popolazione alpina di Gaiarine si aggiunge la sincera simpatia per la gente della "Julia", Brigata alpina che ha da sempre reclutato nella nostra terra i migliori giovani. Questi fatti ci aiutano a comprendere perché il Gruppo di Gaiarine si è costituito ufficialmente nel mese di aprile del 1950 aderendo alla Sezione Alpina di Pordenone. Si ricorda infatti come fu proprio il dr. Scaramuzza Guido, allora Presidente della Sezione A.N.A. di Pordenone, a tenere il discorso ufficiale di inaugurazione all'interno del locale teatro comunale, dopo la cerimonia religiosa officiata da don Ferruccio Gerlin.

Il primo capogruppo Giovanni Bertagna

Brescacin Ernesto socio fondatore
LA FONDAZIONE DEL GRUPPO
I soci fondatori del Gruppo di Gaiarine furono: Giovanni Bertagna, che assunse sin dall'inizio la carica di capogruppo, che fu sua per più di vent'anni, ed Ernesto Brescancin. Costoro trovarono subito la pronta adesione di Andreazza Lino, Basso Paolo, Bertagna Antonio, Bolzan Giovanni (consigliere), Bongiorno Vittorio, Bortoluzzi Quirino (segretario), Bozzetto Donato, Carli cav. Cesare, Carnelos Vittorio, Casetta Egidio, Castelletto Eugenio, Contarini Giuseppe, Dall'Agnese Gioacchino, Dal Mas Giacobbe, Da Ros Arturo, De Min Ezio, Fantuz Pietro, Favero cav. Fabio (vicecapogruppo), Feletto Giacomo, Ianotto Bruno, Liset Angelo, Marchetti Giuseppe, Morandin Angelo, Narder Attilio, Oliana Silvestro (consigliere), Pagotto Florindo, Perin Fiori, Perin Gildo, (Consigliere), Perin Giovanni, Pessotto Eugenio, Piai Rino, Peruch Antonio, Pittorello Olivo, Poles Sante, Riva Augusto (consigliere), Rossi Eugenio, Rover Doro, Salvador Giovanni, Sanson Guerrino, Serafin Antonio, Simeoni Gildo, Simeoni Mario Rosario, Simeoni Pietro, Segatto Ferdinando, Furlan Guerrino.
Le lunghe corse in bicicletta, unico mezzo a disposizione del Capogruppo, servivano per mantenere il collegamento tra i soci del Gruppo, al fine di organizzare la vita sociale del Gruppo A.N.A. che si riuniva in assemblea generale ogni anno nei locali messi a disposizione dal consigliere Perin di Albina, ove si svolgeva la cena sociale detta in seguito del "minestrone". Nel 1965 e precisamente il 7 novembre di quell'anno, il Gruppo inaugura il monumento ai Caduti, eretto nella frazione di Albina. Verso la fine del 1971 il Gruppo di Gaiarine lascia la Sezione di Pordenone per aderire a quella più naturale di Conegliano. La diffusione dei veloci mezzi di trasporto ha infatti "riavvicinato" a Gaiarine la città di Conegliano ove la locale sezione A.N.A. operava da molti anni. È ancora vivo il ricordo della cerimonia ufficiale durante la quale il presidente della Sezione di Pordenone dr. Scaramuzza e l'allora vicepresidente Candotti, "consegnarono" alla Sezione di Conegliano, presieduta da Curto, il nuovo Gruppo, augurando prospera e lunga vita associativa agli amici Alpini di Gaiarine. In occasione del venticinquesimo anniversario della fondazione il capogruppo si ritira "lasciando spazio ai giovani" e riceve dai soci, riconoscenti per l'opera in tanti anni svolta, la penna d'oro.
La storia del gruppo A.N.A. di Gaiarine da questo punto diventa cronaca. Il gruppo spinto da nuove energie, e con ben altri mezzi a disposizione rispetto al passato, in particolare dai giovani Alpini Trivellato Ermenegildo, Luisotto Mariano, Felice Dardengo, Vidotto Mario, Berlese Ezio, Rossetto Luigi, Doro Giuseppe ed altri che qui sarebbe troppo lungo elencare, e da sempre valide "vecchie glorie" come Carnelos Vittorio, Panizzutti Valerio, Oliana Silvestro, Peruch Antonio, ecc., dà nuovo impulso alle attività sociali, incidendo sempre più nella vita cittadina. La nuova dotazione logistica da campo consente oggi di assicurare ai soci e ai loro familiari, sicuro riparo ed un vitto genuino in occasione delle gite sociali e delle visite storico culturali che periodicamente vengono organizzate. Non meno in occasione della Adunata Nazionale, alla quale il Gruppo di Gaiarine partecipa in gran forza e dove gode di una certa "notorietà" per la pittoresca bicicletta gigante che si porta appresso e che tutti gli Alpini ovunque riconoscono. Attuale capogruppo è il dott. Cavarzerani Costantino che anche recentemente ha rappresentato il Gruppo di Gaiarine in un incontro con gli Alpini emigrati in Canada. Analogamente il Gruppo ha fatto pervenire la propria testimonianza ed amicizia agli Alpini dell'Australia, raggiunti dal nostro primo cittadino Antonioli e dal nostro assessore Fantuz, entrambi soci del Gruppo A.N.A. Il gruppo di Gaiarine è attualmente impegnato nella costruzione della sede sociale. Il gravoso impegno assunto è sorretto dalla ferma convinzione che la sede costituirà per il futuro un sicuro riferimento, di fondamentale importanza per dare continuità alla presenza alpina, garantire la prosecuzione delle attività sociali del Gruppo ispirate a quei valori che accomunano tutti gli Alpini e che umanamente ci vengono riconosciuti.
CADUTI E DISPERSI
Stele poste nel "Bosco delle Penne Mozze":
Breda Giuseppe, Riva Pietro, Sanson Antonio, Sanson Vittorio, Pezzin Pietro.
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Bonotto Giovanni, Bottan Vincenzo, Breda Giuseppe, Bressan Pietro, Carnelos Angelo, Cigana Guerrino, De Carlo Mario, Gava Pietro, Morandin Mario, Perin Domenico, Pezzin Bruno, Riva Pietro, Rosada Domenico, Sanson Antonio, Santuz Antonio, Varnier Agostino.
FORZA DEL GRUPPO 193 SOCI